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Pubblicato il decreto-legge Crescita 2.0
Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012 - Suppl. Ordinario n. 194 il Decreto Legge "Crescita 2.0", approvato dal Consiglio dei Ministri del 4 ottobre u.s. Si tratta di un provvedimento che costituisce nelle intenzioni del Governo un ulteriore e significativo passo in avanti dell'Agenda per la crescita sostenibile, rappresentando la naturale prosecuzione di quanto fatto nei mesi scorsi.
Tra le novità di particolare rilievo per lo Sportello unico per le attività produttive l’istituzione dello Sportello Unico per l’Attrazione di Investimenti Esteri (art. 35 del DDL). Viene costituito un unico punto di coordinamento stabile, tempestivo ed efficace per i soggetti imprenditoriali a cui potranno far riferimento i soggetti imprenditoriali che abbiano intenzione di realizzare investimenti di tipo produttivo e industriale sul territorio italiano.
Lo sportello farà capo al ministero dello Sviluppo economico e coordinerà tutti gli altri soggetti che operano nel settore, avvalendosi anche del supporto di personale proveniente dall’ICE e dall’Agenzia INVITALIA, senza generare così ulteriori oneri per la finanza pubblica.
Tra le altre novità:
Agenda digitale
La gamma delle norme dedicate all'Agenda digitale abbraccia larga parte dell'azione del Governo: dal miglioramento delle procedure burocratiche, al rapporto del cittadino con
Documento digitale unificato (Carta d'identità elettronica)
Il Governo si era impegnato a concludere il percorso del documento che prevede, oltre all'integrazione dei dati identificativi e sanitari, anche la possibilità di usarlo per servizi della Pubblica Amministrazione. Il provvedimento conferma la gratuità già prevista dalla precedente normativa, assicurandone la copertura finanziaria. L'unificazione delle anagrafi dei comuni, attraverso la creazione dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, renderà più facile lo scambio telematico di dati tra le amministrazioni, assicurando un censimento annuale della popolazione residente. Altre norme mirano a rendere operative disposizioni del Codice dell'amministrazione digitale che, ad oggi, non avevano trovato un'estesa applicazione (domicilio digitale del cittadino, obbligo della Pec, sanzioni contro mancate trasmissioni telematiche).
Dati in formato aperto
Le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare i dati in formato aperto, trattabile. Questo consentirà una maggiore trasparenza dei dati e la nascita di nuove economie legate allo sviluppo, gestione e all'utilizzo dei dati pubblici, come avvenuto in altri paesi.
Start-up
Il decreto introduce norme per favorire la nascita e la gestione di imprese innovative.
Il provvedimento definisce il concetto di start-up (trasparenza e contenuto innovativo sono tra gli aspetti più importanti) e vuole dare una risposta a tutte le esigenze che la creazione di questo genere di aziende comporta. Per le start-up il decreto prevede bassi costi per la creazione, specifiche disposizioni contrattuali per poter instaurare rapporti di lavoro subordinato che abbiamo maggiore flessibilità operativa, soprattutto nella fase di avvio dell’attività di impresa.
Il Governo, al fine di creare un clima favorevole alla nascita e allo sviluppo delle start-up, interviene anche sulla leva fiscale: per gli anni 2013, 2014 e 2015 è consentito alle persone fisiche e giuridiche rispettivamente di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in imprese start-up innovative, sia direttamente che attraverso fondi specializzati.
In ambito di raccolta finanziamento, le aziende potranno raccogliere fondi anche attraverso portali online, cercando di attrarre un pubblico ampio verso le loro iniziative (crowfunding).
De-fiscalizzazione, attrazione investimenti esteri, accesso al credito delle Pmi
Ulteriori importanti misure vengono assunte sul fronte della defiscalizzazione delle opere infrastrutturali strategiche (tramite l’introduzione di un credito di imposta a valere su Irap e Ires fino al 50%), sull’attrazione degli investimenti diretti esteri (con la costituzione dello sportello unico Desk Italia -presso il Ministero dello Sviluppo Economico - a cui potranno rivolgersi gli imprenditori stranieri), col rafforzamento del sistema dei Confidi per migliorare l’accesso al credito delle Pm.
Fonte: Conferenza stampa di presentazione - Comunicato stampa del 4 ottobre 2012
Per approfondimenti:
